30/03/2004

Night Mood

E vogliamo parlare dei rumori lĂ  fuori?
Dei click-clack delle ombre che ci passeggiano sulle palpebre?
Fuori di qui un lamento rimbomba,
e tutt’attorno una grande città scura.
Da qualche parte passa una macchina, facendo sventagliare i fari in distanza sul muro accanto al comò.
Sirene e Polizia.
Bombaroli idioti fanno danni tra i cartoni della Coop, alle 3 e 45. Un’idea come un’altra per finire in TV alla mattina presto.

La maggior parte delle case è buia, dorme già da un po’, ma ora si moltiplicano le luci, si frammentano le voci:

”Vorrei che tuo padre fosse a casa”
”Aspetta che arrivi quel ragazzo.Gliene do tante da lasciarlo senza fiato”.
”Ma che hanno fatto scoppiare la caserma?” “No. Solo il cassonetto vicino al Vanilla”.

Lontano su un viadotto una moto scappa rombando come un oggetto metallico perduto, senza nome e di corsa. Coglioni.
Ti cacci a letto e pensi ad altro, ma il buio si ritrae, disorientato, sorpreso ed arrabbiato ed è mattina.
Senti dei rumori per le scale, un uomo si schiarisce la gola al piano di sopra, le voci si compattano:

”Hai dormito bene?”
Si.



Leif Motiv: Fahrenheit Fair Enough - Telefon Tel Aviv























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categoria:giri di blues
24/03/2004


Da Internazionale

Quando con la chiusura di una rivista alla moda ti senti finalmente un po’ meno sfigato…..si aspetta trepidamente lo stesso per Rolling Stones Italia (alla faccia dei posti di lavoro), i Calendari con Rivista allegata ed i reality shows.

Il cool è morto

Il Foglio lo scrive in prima pagina: Il cool è diventato mainstream. Il cool è ovunque. Nulla è più cool. Chiude The Face e, dopo quindici anni, finiscono gli anni Novanta.

Per capire se il cool è davvero morto - e poter tirare un profondo sospiro di sollievo - ho sfogliato uno degli ultimi numeri del moribondo The Face. Pubblicità di Fendi, Gucci e Sisley. Speciale su Fitness America con le foto delle biondone muscolose con le tette rifatte. I pupazzetti dei racconti di Tim Burton. Intervista sexy a Kelis e le notti di Berlino. Servizio di moda con ragazzi dai capelli biondi e lunghi e il petto senza peli.

Ragazzi, se è morto il cool. Puzza veramente di cadavere!

Io The Face non l'ho mai comprato, perché, in quanto lettore uncool, mi faceva venire l'ansia. Sì, perché quest'orda di giornali di pseudotendenza ha il potere di farti sentire inopportuno, di farti pensare che tutto il mondo gira veloce mentre tu rimani in dietro. Tu, con i peli sul petto e senza spillette glam, tu che non hai nemmeno trovato il tempo di fare un salto a Fitness America. Tu, miseramente tu.


Per fortuna il trucchetto è finito. E ormai questi giornali non fanno che ripetere se stessi da quindici anni. D'altronde oggi è difficile guardare i lineamenti da splendido alieno di Kate Moss e trovarli ancora cool. Ormai è quasi impossibile tradurre una parola in inglese e ottenere quell'effetto di Donatella Versace quando diceva che i suoi abiti non erano divertenti, ma piuttosto funny.

Ma ora che il cool fa il verso a se stesso e il trash dilaga privato del senso dell'ironia (a proposito, il figlio della Parietti è tra i concorrenti della Fattoria, il nuovo reality show della Bignardi), insomma, ora cosa si deve fare per sentirsi a posto? 

Smettere di andare avanti, smettere di andare indietro. Basta locali che vanno di moda per appena due serate, basta sterili revival da babbioni.
Piuttosto andiamo a fondo. Rimaniamo fermi sul posto e approfondiamo. Io teorizzo il collezionismo, l'interesse maniacale e il percorso altamente tematico come nuova forma di cool.

E quindi mi dedico al mio bonsai. Il bonsai non è maistream, il bonsai non è ovunque, il bonsai non è morto (per ora). E non compro The Face, ma compro Il mio Bonsai. Lucido le minifoglie del mio bonsai e mi sento veramente postcool.


Interblog Internazionale




























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20/03/2004

Pausa Pranzo



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12/03/2004

Undici

Una volta il numero 11 lo identificavo con Claudio Sala, l'ala scattante e driblomane che avrei voluto essere.
Ora quel numero non corre piĂą sulla fascia, la storia Ă© entrata a spallate nel mio personale campo di calcio.
Gli attentati di Madrid hanno sgretolato anche un piccolo pezzo della nostra immaginazione, dell'ingenuitĂ  e dalle nostre passioni.
Non si sĂ  ancora nulla: chi Ă© stato, quante vittime, il motivo di tanta determinazione....esiste solo uno sgomento incredulo e quell'inquietante coincidenza di data:
11 settembre , 11 marzo ,

snake eyes seven eleven
.....


Claudio Sala si Ă© accomodato in panchina.










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09/03/2004

Supposte

ilSecOnDoalbumE'SemPReilPiĂądiFFicciLLĂ© nellaCaRRieradiunaRtista

a me caparezza piace. Ha voce, ritmo, ironia feroce e testi al vetriolo, una metrica sghemba che ha qualcosa di futurista. Ha imparato la lezione di Frankie HI Nrg, dei vecchi Sensasciou che rappavano in genovese, ed ha raggiunto gli insegnanti...Qualcuno dice che l'hip-hop non passa per Caparezza, mi domando però chi tra i "vari" hoppers almeno dimostra la stessa tensione civile (solo Frankie credo), secondo me certi critici dovrebbero riuscire ad evitare le definizioni di stile e genere, i paragoni improponibili e dar credito ai progetti credibili
...e poi come ho giĂ  detto: amo l'estro del suo barbiere!


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05/03/2004

Immersioni

Questa sera dolcetto del 2003. Il tappo di sughero ha un vago color rossastro, mai mettere una bottiglia sotto la sella dello scooter. Avvito il cavatappi e faccio forza...pressione rotatoria.
"La pressione Ă© uguale su tutti i punti di una superficie orizzontale.." quindi anche il tappo si comprime orizzontalmente, come un cristiano seduto al cesso.
Stringo e tiro, assaporando il retrogusto amarognolo, Pascal Ă© dalla mia parte, la fisica non mente..
Invece si contorce, si arrota e si spezza, un piccolo Titanic affonda...eccheccazzo!






///.. bredabusband alle ore 23:46 | Permalink | commenti (3)
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03/03/2004
Breve Nota sul Festival

E domenica seguendo le partite su Quelli che il calcio... non noteremo differenze.

///.. bredabusband alle ore 17:08 | Permalink | commenti (1)
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